Campi Flegrei, Musumeci: da Consiglio dei ministri via libera a Piano straordinario

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Il provvedimento approvato stasera introduce un principio che mi sembra politicamente molto importante: non è una legge dell'emergenza, ma della prevenzione. Ed è questa la chiave che conferisce al nostro decreto legge una forte identità politica. Il piano prevede un fondo pluriennale da 1 miliardo di euro, distribuito in 10 anni e si articola in pochi, grandi assi: il primo la governance unica affidata al presidente pro tempore della Regione Campania, con poteri di responsabilità e catena decisionale inequivocabili.
Punto due, garantire infrastrutture strategiche e vie di fuga sottratte alla frammentazione delle competenze e sottoposte a procedure accelerate.
Terzo, l'adeguamento sismico degli edifici i cui proprietari faranno formale richiesta: il 70% a carico dello Stato, il 30% a carico del proprietario. E se il proprietario dovesse dichiarare un reddito non superiore a 28mila euro, lo Stato interverrà al 100%. Inclusa nel testo anche la delocalizzazione volontaria e incentivata, almeno per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree a maggiore rischio. Si tratta di un tema politicamente delicatissimo, ma una legge di lungo periodo ha il dovere almeno di immaginarlo e di disciplinarlo.

Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa indetta al termine del Consiglio dei ministri di dopo il via libera al decreto Campi Flegrei.