Il ministro Musumeci a Verona per 'Parliamodimare': risorsa che non ha più un ruolo marginale

Per diffondere una cultura del mare, abbiamo deciso di parlarne anche dove il mare non c'è. Le refluenze del trasporto marittimo, dell'economia del mare arrivano a Verona come sulle Alpi. C'è bisogno di parlare di mare soprattutto fra i giovani, rispondendo così a una domanda che Confindustria pone quotidianamente: il bisogno di abilità professionali nuove, di esperti, di operatori specializzati da inserire subito nel circuito produttivo, capaci di sostenere questa battaglia per la competitività, soprattutto manifatturiera, nella quale l'Italia gioca un ruolo da regina nel contesto mondiale.
Mentre noi valutiamo questo orgoglioso primato, altri Paesi si stanno organizzando per sorpassare e assumere spazi di mercato che in questo momento noi deteniamo ampiamente". "Il mare contribuisce in maniera significativa al fatturato industriale. Anche chi verrà dopo di noi, non potrà non prendere atto di questa svolta, ovvero di aver riportato il mare al centro dell'agenda politica italiana. Il mare non ha più un ruolo marginale. E su questo profilo possiamo assicurare ai giovani una ricaduta occupazionale e al Paese una ricaduta di crescita e di sviluppo assolutamente inimmaginabile. Le regioni del sud sono quelle che più crescono nell'economia del mare. Era la carta vincente che avevano nel mazzo, ma non avevano mai giocato. Hanno capito che il mare chiede poco e dà tantissimo.
Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, durante l'evento 'Parliamodimare - Il mare che muove l'industria' presso Confindustria Verona.