Pagine d'aMare: a Pisa la cerimonia di premiazione con il ministro Musumeci
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"L'obiettivo del governo è quello di affidare alla letteratura il compito di promuovere la cultura del mare. Questo significa dare al mare un'anima identitaria, culturale, non solo ambientale, non solo economica. Il grosso problema è che l'Italia, pur vivendo sul mare, ha raccontato la terra negli ultimi secoli ed è ancora una nazione terragna, non ha una diffusa cultura marinara". Lo ha detto il ministro della Protezione civile e delle politiche del mare, Nello Musumeci, partecipando a Pisa alla premiazione del concorso letterario "Pagine d'aMare" vinto per la narrativa da '33 Isole' di Lucio Bellomo (Mursia), e per la saggistica a 'I vagabondi del mare' di Giorgia Bollati e Marta Musso (Codice). Menzioni speciali per la narrativa a 'Prua a Ovest' di Massimo Gregori Grgič (Il Ciliegio) e 'Il sale di Penelope' di Ilaria Potenza e Carlotta Santolini (Mursia), e per la saggistica a 'Donne di mare' di Macrina Marilena Maffei (Pungitopo) e 'Relitti' di Leonardo D'Imporzano (Nutrimenti).
"Abbiamo voluto stimolare l'ambiente letterario con la narrativa e la saggistica - aggiunge il ministro - per emozionare con il mare, ma anche per spiegare e interpretare con il mare per farne un tema centrale. Del resto, negli ultimi mesi abbiamo fatto due leggi sul mare, già votate dal Parlamento. Il Governo Meloni ha istituito una struttura ministeriale che possa per la prima volta occuparsi esclusivamente delle politiche del mare. La funzione del mio ministero è quella di mettere assieme gli 11 ministeri che se ne occupano a vario titolo in termini di di coordinamento e di programmazione. E la programmazione l'abbiamo resa concreta con il Piano del mare, che per la prima volta spiega al mondo quali sono gli obiettivi che si pone l'Italia nel suo rapporto con il mare".


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